RESOCONTO OPEN DAY

IL I CIRCOLO “G.BAGNERA”DI BAGHERIA TORNA A STUPIRE: GLI ALLIEVI DELLE CLASSI QUINTE INSIEME AI BAMBINI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA TRIONFANO ALL’INTERNO DI UN INCREDIBILE OPEN DAY RICCO DI SORPRESE, FRUTTO DI UN PERCORSO DI CONTINUITÀ AUTENTICA. 
 
Martedì 18 e giovedì 20 dicembre 2018, alle ore 16.00, il salone Anna Morreale del I Circolo “G.Bagnera”, ha aperto le porte ad un incredibile e variegato spettacolo che ha visto impegnati gli allievi delle classi quinte e gli alunni in uscita della scuola dell’infanzia del plesso Bagnera e del plesso Castronovo. Un viaggio tra tradizione e innovazione, in cui continuità e originalità sono state protagoniste indiscusse, ha coinvolto e stregato un pubblico numeroso di genitori e docenti.
Progettato e coordinato dagli insegnanti delle classi quinte e della scuola dell’infanzia, la performance proposta è espressione di condivisione e lavoro di team, elementi cardine nella definizione di un progetto educativo armonico, arricchito dall'incredibile polifonia di alterità che hanno trovato, nel dialogo, un ideale punto d'incontro. Così, dopo una puntuale e articolata introduzione della Dirigente, Prof.ssa Rosalba Bono, che ha accolto i genitori presentando il PTOF d’istituto, nella penombra di un’affollata sala è iniziato il nostro viaggio fatto d’arte e cultura.
La prima esibizione dal titolo “PROLOGO” apre, in un clima di scanzonata allegria, lo spettacolo definendo fin da subito il profilo di un emozionante ensemble che scandirà, tra note, danze e poesia l’intero pomeriggio. Attraverso cori parlati in forma antifonica e tormentoni del passato, gli allievi hanno dato prova della loro competenza, dimostrando un’interiorizzazione profonda del percorso vissuto. Dopo meritate ovazioni si lascia il posto alla seconda esibizione in cui l’Opera lirica, dismettendo le sue vecchie e polverose vesti da austera matrona, s’imbratta di tempera e simpatiche risate e parla in quel linguaggio immediato e genuino che solo i bambini conoscono. “METTIAMO IN OPERA”, porta in scena “l’Elisir d’amore”, di Gaetano Donizetti, in un’originale rivisitazione pensata e realizzata con gli allievi che sono stati al contempo interpreti e registri del loro percorso di formazione. Drammatizzazione e canto, accompagnati da un uso sapiente dello strumentario didattico, hanno abbattuto i limiti di un sapere settoriale e standardizzato, sconfinando in un nuovo territorio di conoscenza in cui che “la soggettività e l'oggettività culturale si sovrappongono reciprocamente e la mente si estende aldilà della pelle” (L. Radford). Anche stavolta, dopo un trionfo di applausi, gli allievi hanno lasciato il posto al terzo gruppo che segna una rottura con la tradizione celebrata e porta un originale vento d’innovazione. “Children Act” si presenta come una sorprendente evoluzione pirotecnica, durante la quale si alternano momenti di riflessione con l’esecuzione di brani come “Imagine” di John Lennon, coreografato magistralmente con nastri colorati dai bambini della scuola dell’infanzia, a momenti d’irriverente ironia, con la presentazione del brano “I will follow him” (tratto dal musical “Sister Act”) durante il quale i bambini, vestiti nei panni di divertenti e vivaci suore, hanno reso palpabili le atmosfere e le vibrazioni del musical in un perfetto inglese, proiettandoci inevitabilmente verso una società globalizzata, multietnica e multiculturale. A seguire la quarta esibizione dal titolo “La danza delle letterine” ci riconduce ad una dimensione senza tempo, scandita dalla voglia di assaporare insieme le emozioni che solo l’arte, vissuta come espressione d’eccellenza e libero racconto del proprio sentire, sa dare. Il nostro viaggio artistico musicale si conclude con un ritorno alla tradizione attraverso l’ultima performance, “Sicilia Bedda”, che ricostruisce l’immagine della società di un tempo, proponendo poesie d’alto valore culturale e storico come “U Carritteri” e “La famigghia” di Ignazio Buttitta. Così tra canti, cunti e danze ci ricorda l’importanza del nostro passato nella ricerca di quell’identità, di quel senso di appartenenza ad una terra e ad una comunità che sono le basi per la formazione di futuri cittadini autonomi e consapevoli del proprio ruolo e della propria importanza nella società odierna. 
Al termine delle esibizioni la Dirigente, visibilmente emozionata, ha ripreso la parola, sottolineando il valore educativo del viaggio artistico intrapreso insieme e mettendo in luce l’importanza di valorizzare e promuovere una formazione che parta dal rispetto per l’allievo e dall’unione tra docenti finalizzata a promuovere un’azione, sinergica ed efficace, connotata da un mutuo scambio di esperienze e conoscenze, ragione di una crescita autentica sul piano professionale e su quello umano.
Quindi, dopo aver lodato il collaboratore scolastico, Sig. Gaetano Sardina, preziosa risorsa per la cura di tutti gli aspetti tecnici connessi al percorso di cui sopra, ha congedato i genitori, ringraziandoli per la loro presenza.